Programma didattico formativo
degli Allievi (discenti)
Nell’intento di contribuire al
processo formativo, consapevole che non potrà essere mai esaustivo sottopongo
alla vostra attenzione quanto segue a proposta e base per ogni critica e
integrazione successiva.
1. Una volta superato il colloquio
introduttivo, l’allievo dovrà conoscere il suo Tutor di riferimento con il
quale affronterà il primo dialogo conoscitivo e concorderà i tempi ed i modi
per la definizione delle sue presenze.
2. L’allievo sarà informato e prenderà
conoscenza della modalità di frequentazione della sede della Associazione,
degli orari di servizio e di accesso , dei doveri di civile convivenza nel
rispetto dei luoghi di riunione e della dotazione primaria ( casacca di
servizio ) che gli verrà affidata durante l’espletamento dei servizi a cui
parteciperà come “Terzo”.
3. Ogni allievo sarà dotato di una sua “scheda
dei servizi” in cui ogni giorno di servizio effettuato, segnerà la data di
esecuzione e l’orario effettuato, quanto effettuato ( uso delle attrezzature),
nominativo del tutor o del dipendente responsabile dell’equipaggio e relativa
firma del tutor o del dipendente, qualora il servizio effettuato abbia avuto a
insindacabile giudizio di costoro una valutazione positiva. La suddetta scheda
sarà a sua volta oggetto di valutazione del tutor che a cadenza da definirsi dall’inizio della prova dovrà esprimere un giudizio intermedio sull’allievo e
conseguentemente concorrerà alla valutazione finale dello stesso.
4. L’allievo sarà informato, appena raggiunto
un minimo numero di Discenti ( 5/10 ), dell’avvio di un calendario di incontri
conoscitivi, in cui ogni
tutor, secondo sua specialità, terrà loro una o più lezioni in cui spiegherà
l’uso delle attrezzature in dotazione alle Ambulanze/Doblò e farà seguire la fase
teorica con esempi pratici di uso e relative esercitazioni in sede.
5. Saranno approntate, fasi di studio delle
attrezzature dei singoli mezzi in dotazione (ottimali sono le occasioni di
lavaggio e pulizia dei mezzi) allo scopo di far assimilare l’uso delle
attrezzature e in speciale modo i perché
delle loro posizioni nell’ambito della cellula sanitaria.
6. Saranno approntati incontri nell’ambito delle riunioni
programmate allo scopo di porre in essere simulazioni di uso delle
attrezzature che devono contemplare una adeguata casistica in cui potersi
esercitare e padroneggiare l’uso delle attrezzature che sono in dotazione e
quindi in esercizio nei vari servizi ordinari Applicare fin dal primo approccio alle attrezzature un protocollo
di controllo dei mezzi e verifica della presenza delle attrezzature
sanitarie e tecniche ogni qualvolta che si inizia un turno di lavoro.
7. Dovranno essere contemplate sedute
didattiche in cui poter affrontare le modalità di approccio psicologico ai pazienti
che sono oggetto primario dei servizi ordinari.
8. Conoscenza di base del centralino e
conoscenza dei servizi effettuati dalla associazione allo scopo di far
comprendere fin da subito lo scopo e le finalità della Croce Verde.
9. Una volta superato un primo periodo di
permanenza ed il relativo saggio di verifica, l’allievo dovrà essere dotato
della divisa ufficiale della associazione allo scopo di dare un tangibile
riconoscimento del suo operato e impegnandolo ancor di più nel percorso di
preparazione operativa per dotarlo delle
nozioni teorico pratiche in vista del programma per il corso di Volontario 118.
Certamente
quanto sopra, dovrà essere considerata una traccia, che soggetta a revisione
costruttiva con il contributo di tutti coloro, che vorranno essere partecipi
attivi, della più significativa fase per divenire volontari coscienti e
consapevoli.
Sono certo che la
primaria sensazione che tutti noi abbiamo provato nel varcare per la prima
volta la nostra associazione, debba essere mantenuta viva e coltivata sempre e
quanto sopra vuole essere il mio concreto contributo affinché questo avvenga.
Grazie per
avermelo permesso.
Alessandria 20 gennaio 2016 Mario
D. Summa
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