domenica 21 febbraio 2016

Principi formativi dell'allievo (Discenti)


Programma didattico formativo degli Allievi (discenti)

            Nell’intento di contribuire al processo formativo, consapevole che non potrà essere mai esaustivo sottopongo alla vostra attenzione quanto segue a proposta e base per ogni critica e integrazione successiva.

1.     Una volta superato il colloquio introduttivo, l’allievo dovrà conoscere il suo Tutor di riferimento con il quale affronterà il primo dialogo conoscitivo e concorderà i tempi ed i modi per la definizione delle sue presenze.

2.    L’allievo sarà informato e prenderà conoscenza della modalità di frequentazione della sede della Associazione, degli orari di servizio e di accesso , dei doveri di civile convivenza nel rispetto dei luoghi di riunione e della dotazione primaria ( casacca di servizio ) che gli verrà affidata durante l’espletamento dei servizi a cui parteciperà come “Terzo”.

3.    Ogni allievo sarà dotato di una sua “scheda dei servizi” in cui ogni giorno di servizio effettuato, segnerà la data di esecuzione e l’orario effettuato, quanto effettuato ( uso delle attrezzature), nominativo del tutor o del dipendente responsabile dell’equipaggio e relativa firma del tutor o del dipendente, qualora il servizio effettuato abbia avuto a insindacabile giudizio di costoro una valutazione positiva. La suddetta scheda sarà a sua volta oggetto di valutazione del tutor che a cadenza da definirsi dall’inizio della prova dovrà esprimere un giudizio intermedio sull’allievo e conseguentemente concorrerà alla valutazione finale dello stesso.

4.    L’allievo sarà informato, appena raggiunto un minimo numero di Discenti ( 5/10 ), dell’avvio di un calendario di incontri conoscitivi,  in cui ogni tutor, secondo sua specialità, terrà loro una o più lezioni in cui spiegherà l’uso delle attrezzature in dotazione alle Ambulanze/Doblò e farà seguire la fase teorica con esempi pratici di uso e relative esercitazioni  in sede.

5.    Saranno approntate, fasi di studio delle attrezzature dei singoli mezzi in dotazione (ottimali sono le occasioni di lavaggio e pulizia dei mezzi) allo scopo di far assimilare l’uso delle attrezzature e in speciale modo  i perché delle loro posizioni nell’ambito della cellula sanitaria.

6.    Saranno approntati  incontri nell’ambito delle riunioni programmate allo scopo di porre in essere simulazioni di uso delle attrezzature che devono contemplare una adeguata casistica in cui potersi esercitare e padroneggiare l’uso delle attrezzature che sono in dotazione e quindi in esercizio nei vari servizi ordinari  Applicare fin dal primo approccio alle attrezzature un protocollo di controllo dei mezzi  e verifica della presenza delle attrezzature sanitarie e tecniche ogni qualvolta che si inizia un turno di lavoro.

7.    Dovranno essere contemplate sedute didattiche in cui poter affrontare le modalità di approccio psicologico ai pazienti che sono oggetto primario dei servizi ordinari.

8.    Conoscenza di base del centralino e conoscenza dei servizi effettuati dalla associazione allo scopo di far comprendere fin da subito lo scopo e le finalità della Croce Verde.

9.    Una volta superato un primo periodo di permanenza ed il relativo saggio di verifica, l’allievo dovrà essere dotato della divisa ufficiale della associazione allo scopo di dare un tangibile riconoscimento del suo operato e impegnandolo ancor di più nel percorso di preparazione operativa  per dotarlo delle nozioni teorico pratiche in vista del programma per il corso di Volontario 118.

Certamente quanto sopra, dovrà essere considerata una traccia, che soggetta a revisione costruttiva con il contributo di tutti coloro, che vorranno essere partecipi attivi, della più significativa fase per divenire volontari coscienti e consapevoli.

Sono certo che la primaria sensazione che tutti noi abbiamo provato nel varcare per la prima volta la nostra associazione, debba essere mantenuta viva e coltivata sempre e quanto sopra vuole essere il mio concreto contributo affinché questo avvenga.

Grazie per avermelo permesso.

Alessandria 20  gennaio 2016                                                          Mario D. Summa

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